Lisa: la prima volta con Eritrichio

Tempo fa sentii parlare per la prima volta dei Fiori della Via, grazie alla mia compagna di Master Gloria. Era un repertorio floreale che non conoscevo, ma che mi colpì e mi affascinò da subito. Andai così alla ricerca sulla pagina internet relativa, nella quale fui catturata da un Fiore in particolare, di un azzurro meraviglioso dal nome Eritrichio.

Nonostante fu amore a prima vista, prevalse il ragionamento che avevo già così tanti Fiori, da poter fare a meno di aggiungerne un altro al vasto repertorio floreale, così lasciai perdere. Dopo un po’ di mesi sentii il desiderio di tornare sulla pagina dei Fiori della Via e rivedendo Eritrichio questa volta non potei fare a meno di ordinarne una boccetta da sperimentare, per poter “toccar con mano” il messaggio che il Fiore porta con Sè. Ho avuto la sensazione che la connessione con esso fosse iniziata prima ancora di assumerne le gocce. Solo nel guardarne la foto ingrandita ho provato un senso di risonanza, piacere, espansione e pienezza, di apertura e respiro nella gola, di riempimento e solletico nella pancia.
La notte successiva all’ordine dell’essenza, ho avvertivo delle presenze “protettive, piacevoli, vicine”, la cui sensazione mi provocava timore.
Il giorno dopo il mio compagno pur non sapendone nulla, mi ha mandato dalle montagne delle Dolomiti la foto del Fiore cugino molto simile ad Eritrichio. Il giorno dopo ancora mi è arrivata la boccetta ordinata, che ho iniziato ad assumere. Ho sentito il bisogno di prendere le gocce più spesso della volta giornaliera consigliata. La ripetizione di tale gesto mi aiuta a sentire e ricordare una sorta di continuità del messaggio che il Fiore porta.

Nell’assumerne le gocce ho provato  una sensazione di “gusto” di dolcezza, piacere, pace, gioia e “sorriso”, l’occhio è più limpido, luminoso e grande. Il cammino con Eritrichio è stato a tratti accompagnato da momenti di tristezza, demotivazione, apatia, mancanza di senso, disorientamento, frustrazione, senso di vuoto, di aridità.
Per altri versi, mi sono sentita meno reattiva, più riflessiva, centrata, determinata a raggiungere gli obbiettivi, più unita e vicina col cuore agli altri. Dopo i primi giorni di forte impatto, ho avvertito una sorta di affievolimento dell’effetto, come per scendere più in profondità. Ho fatto alcuni sogni particolari, tra cui in uno ricordo di aver visto Omraam Mikhaël Aïvanhov, la mattina seguente mi sono sentita guidata, protetta.

A un certo punto è come se nella mia mente si fosse accesa una lampadina, sotto forma di pensiero che mi diceva di focalizzarmi sullo scopo della mia vita. Forti l’emozione e il desiderio di realizzare questo scopo, che sento farsi strada chiari dentro me: “creare luce e amore da condividere con gli altri, trasformare il buio in luce”. Il giorno dopo tutto mi sembra un sogno e avverto tale scopo come campato in aria, poco reale e troppo difficile da realizzare, molto spirituale e poco terreno. Ma a mano mano, sento tale scopo crescere vivo, vero e chiaro dentro di me insieme al desiderio di trovare l’approccio e gli strumenti giusti per realizzarlo.

Sorge in me la domanda interiore di come fare a rendere concreto e portare a compimento nei gesti quotidiani, un messaggio così alto e spirituale, come fare a condividerlo con gli altri? La risposta non arriva chiara, logica e definita, ma sento che la via e il senso sono giusti e il resto si farà strada da Sé. Via via cerco con l’intenzione, quando mi riesce di riconnettermi e focalizzarmi sulla frequenza di quel messaggio. Il riuscirci mi centra, mi muove, mi orienta, mi motiva e guida con forza, fermezza, fiducia, senso di vastità e profonda pienezza. Questa consapevolezza nuova, si è accesa come una fiammella da tenere viva in me e da condividere con gli altri con la speranza di poter essere e fare Bene. Lisa Bricalli

L’essenza di Eritrichio e i Fiori della Via sono stati scoperti e realizzati sulle orme di Bach, dalla ricercatrice floriterapeuta Paola Sbaiz, col metodo della solarizzazione. E’ una pianta della famiglia delle Boraginacee, pioniera perenne, endemica alpina, nasce trai detriti e incavi delle rocce. Con le foglie forma una sorta di cuscinetto “peloso”, dal quale spiccano piccoli fiori di un bellissimo azzurro intenso, con al centro “un punto luce giallo vivo” che sta lì come ad indicarci e illuminarci la via…

ERITRICHIO Eritrichium nanum “Fiore della percezione sottile. Permette di far chiarezza sulla direzione da dare alla propria vita, amplificando intuito, concentrazione, ispirazione, comprensione più elevata della realtà.
Contribuisce allo sviluppo della vista interiore.”
http://www.ifioridellavia.it/

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